Dopo il nostro post sulla Violenza alle donne (clicca qui per leggerlo) ci hanno scritto:

“Sono passati già due anni e un procedimento penale in corso da quando un uomo sulla quarantina, ben vestito e con una macchina costosa mi ha aperto la portiera della macchina al semaforo, sferrato un pugno sulla guancia e chiamato me troia e mio figlio di due mesi handicappato

Giustamente, avrà pensato, me le meritavo : mi aveva intimato inseguendomi per una cinquantina di metri , e siccome non avevo reagito ha pensato bene di farmi capire chi comanda. Secondo lui io avevo reagito ad una sua manovra azzardata, che ci ha portati sull’altra carreggiata in pieno traffico.
Quel giorno piangevo come una cretina, avevo da poco partorito e quell’agguato col bambino seduto nel seggiolino davanti, mi levò il fiato. Riuscii però a scattare qualche foto all’uomo mentre mi insultava e cercava di rompermi la portiera. Piagnona si, scema no.
Stamattina un uomo con un’auto bianca come un tir ha pensato fosse importante ribadire la propria virilità scendendo dalla sua macchina e urlandomi al finestrino una serie di frasi che non ho voluto capire. Veramente neanche lo guardavo in faccia finché mi sono girata e gli risposto : “vuole che chiami i carabinieri?”. Ero tranquilla perché da quel famoso giugno di due anni fa, quel giorno del pugno, guido con la sicura inserita.
Il signore di mezza età se l’è data a gambe e ovviamente non mi ha risparmiato le classiche parolacce. Cosa gli ho fatto, vi chiederete? Nulla. Mi è passato dietro nel momento esatto in cui accendevo la macchina e mettevo la retromarcia. Siccome in quell’istante ha iniziato a suonarmi rabbioso,ho girato la testa e ho osato fargli cenno di calmarsi, chè io l’avevo visto.
Povero ometto brizzolato! Così piccolo di fronte la sua grande macchina. Così incazzato tanto da scendere dal suo tir e venire a dirmene quattro.

Ragazze, non c’è nulla da ridere.
Io ho paura.
Il violento che avanza in macchine costose e vestito bene, frustrato tanto da doverti punire. Perché ce l’ha con le donne? Perché si arroga il diritto di urlare ad una sconosciuta, tirarle un pugno e chiamare suo figlio handicappato?
Perché se un uomo fa una manovra azzardata e ti sta facendo fare un frontale, devi aver paura persino di incrociare il suo sguardo?
Perché noi donne in ogni caso siamo tutte PUTTANE? Che problema avete con le donne?”

Una MAMMA/DONNA

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